House of one, the first example of religious “Co-housing”

Una chiesa, una moschea, una sinagoga. Tutte sotto lo stesso tetto. Nasce nel cuore di Berlino House of One: un edificio che è molto più della somma delle singole parti.

 

Sarà il primo edificio al mondo a ospitare sotto lo stesso tetto una chiesa, una moschea e una sinagoga, si chiama House of One e verrà costruito nella centralissima Petriplatz di Berlino.  A rendere speciale questo insolito luogo di culto uno e trino, la cui prima pietra verrà posata il prossimo anno, non sarà tanto la sua natura multiconfessionale — anche le stanze di preghiera presenti nei maggiori aeroporti internazionali sono aperte a fedeli di culti diversi — quanto l’essere il primo esempio di un’architettura concepita per catalizzare attivamente il dialogo interreligioso. “Unità nella diversità” è il principio ispiratore di House of One”, spiega l’architetto  Simona Malvezzi di Kuhn Malvezzi Architekten, lo studio berlinese autore del progetto. “Ognuna delle tre fedi abramitiche si vedrà riconosciuta la propria casa di preghiera autonoma, caratterizzata da una diversa pianta, un diverso design dei punti luce e dalla presenza dei tipici elementi liturgici, come il Bimah per la lettura della Torah o il balcone dell’organo, nel totale rispetto della propria identità. Il cuore pulsante dell’edificio sarà però l’atrio centrale, sovrastato da una loggia circolare ed illuminato da una volta alta 32 metri. Lungi dall’essere un mero luogo di passaggio, quest’area comune svolgerà la funzione di spazio di incontro tra religioni, ospitando un fitto calendario di seminari, conferenze e persino sedute collettive di meditazione, di grande interesse anche per il popolo dei non credenti”. In questa buia epoca attraversata da un pericoloso rigurgito di paura del diverso, non si può che augurarsi di veder presto replicata nel mondo questa nuova tipologia di architettura sacra dal forte valore simbolico che potremmo battezzare “Co-housing religioso”: un’architettura incentrata sulla condivisione, portatrice di un positivo messaggio di tolleranza e coesistenza pacifica, che, nel miglior spirito del co-housing, ambisce a creare un tutto che è molto più della somma delle singole parti.

 

Pubblicato su Casa Vogue, Aprile 2018

 

foto © michel koczy/foundation house of one.

 

foto © michel koczy/foundation house of one.

 Il modellino della House of One presentato al concorso lanciato nel 2012. Sottili fenditure verticali segnano il fronte della moschea. Sul lato opposto, la sinagoga. La chiesa protestante al centro. Petriplatz ha un forte valore simbolico: nel Medioevo era la piazza centrale di Cölln, uno dei primi insediamenti che hanno dato origine a Berlino. Qui sorgeva la Petrikirche, le cui fondamenta, rinvenute tra il 2007 ed il 2009 nel corso di scavi archeologici, saranno visitabili all’interno di House of One.

 

 

 

 

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