Travel: Far Oer Islands

In viaggio nell’Atlantico, alla scoperta delle isole Far Oer. Tra coste vergini, natura selvaggia, villaggi fuori dal tempo e sorprendenti soste gourmet.

“Autentiche, incontaminate e destinate a restarlo”. Così il National Geographic Traveler ha celebrato la bellezza selvaggia delle isole Far Oer,  un arcipelago dimenticato in mezzo all’Atlantico, a metà strada tra Islanda, Scozia e Norvegia, diciotto isole in tutto, su cui vivono 50mila persone, 70mila pecore e milioni di uccelli, appartenenti ad almeno 300 specie diverse. Finalmente raggiungibile con un volo diretto dall’Italia della compagnia di bandiera Atlantic Airways (partenze nei soli mesi estivi da Milano), la regione autonoma danese al 62esimo parallelo conquista fin da pochi minuti dopo l’atterraggio. Basta infatti uscire dall’aeroporto per trovarsi immersi in un mondo primigenio e brullo, tra chilometri e chilometri di coste vergini, costellate da piccoli villaggi di pescatori; placide insenature che riflettono lo scorrere rapido delle nubi nel cielo, e montagne verdissime, senza alberi, venate da una miriade di cascatelle argentate. Chiamate dai suoi abitanti “la terra del forse”, per via dell’estrema mutevolezza delle condizioni meteo, che rende vano programmare eccessivamente i propri spostamenti (soprattutto quelli in elicottero, che qui è considerato alla stregua di un mezzo pubblico per raggiungere le isole più lontane), le Far Oer ci mostrano il volto affascinante di un Nord selvaggio e incontaminato, dove la natura è ancora padrona di dettare le proprie regole. Bellissimi i villaggi più isolati e remoti, come Gjògv, Tjørnuvík, Kvivik, a metà strada tra la capitale e le impressionanti scogliere di Vestmanna, e certamente Viðareiði, una perla al Nord dell’isola di Viðoy dove un piccolo ristorante, “Matstovan Hiá Elisabeth”, offre ai gourmet più avventurosi la possibilità di assaggiare lo stufato di pulcinella di mare, un’insolita carne di volatile il cui sapore, indubbiamente, ricorda quella di pesce. D’obbligo anche una gita alla selvaggia Mykines, la più occidentale delle isole Far Oer, un paradiso per naturalisti dove è possibile passare ore a naso in su a contemplare il volo di immensi stormi di pulcinelle ed altri uccelli di mare, così numerosi da oscurare quasi il cielo al loro passaggio. Per scoprire infine le Far Oer attraverso i suoi sapori, i migliori indirizzi si concentrano a Torshavn, con 20 000 abitanti la più piccola capitale del mondo: il raffinato ristorante “Áarstova”, (www.aarstova.fo) e certamente l’acclamato “Koks”: considerato il migliore dell’arcipelago. Qui lo chef Leif Sørensen, tra i nomi più interessanti della “nuova cucina nordica” – propone un interminabile menu di dieci studiatissimi piatti a base di ingredienti locali appartenenti alla tradizione faroese (come la carne d’agnello essiccata al vento e le erbe selvatiche), che celebrano il connubio tra il rigore e la giocosità della cucina molecolare ed i principi dello slow food. Un’esperienza gastronomica superlativa che – non è un’esagerazione – varrebbe da sola il viaggio, resa ancor più indimenticabile dalla rilassante vista di un prato immenso e verdissimo, che degrada dolcemente verso il porto, illuminato dalla surreale luce di un sole nordico che, d’estate, sembra non voler mai tramontare.

Pubblicato su L’Uomo Vogue, Ottobre 2013

Photo credit: Clara Vannucci

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Photo credit: Clara Vannucci
Photo credit: Clara Vannucci
Photo credit: Clara Vannucci
Photo credit: Clara Vannucci
Photo credit: Clara Vannucci

Per pernottare nella capitale: www.hoteltorshavn.fo ed il design hotel “Hotel Føroyar” (al cui interno si trova il ristorante Koks); per pernottare a Gjògv, ottima base per esplorare il nord dell’arcipelago: guesthouse Gjáargarður www.gjaargardur.fo. Da non perdere infine una visita alla boutique del marchio faroese Gùdrun&Gùdrun, nel centro di Torshavn: dalle sciarpe in pregiata lana di bue muschiato della groendlandia ai tipici maglioni marinareschi con le fantasie della tradizione faroese fino agli abiti da sera in lana lavorata a mano, la mecca per gli amanti della maglia artigianale. img_3989

Rockpools on the shores of Gjogv on Eysturoy, looking towards the mountainous island of Kalsoy. Faroe Islands. Spring (June) 2012.
Rockpools on the shores of Gjogv on Eysturoy, looking towards the mountainous island of Kalsoy. Faroe Islands. Spring (June) 2012.

 

Picturesque village of Gjogv on Eysturoy in the Faroe Islands. Spring (June) 2012.
Picturesque village of Gjogv on Eysturoy in the Faroe Islands. Spring (June) 2012.
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